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I TEORICI DELL’INFERMIERISTICA E LORO TEORIECAMPOARTE E SCIENZADEL NURSINGUMANISTICODATI PERSONALIPENSIEROFlorence NightingaleTEORICOFirenze, 12 maggio 1820Fondatrice del Nursing moderno.Morì nel sonno a 90 anni aLondra nel 1910.La malattia è un processo di riparazione e l’infermiera deveagire sull’ambiente per facilitare questo processo.Le sue istruzioni riguardanti la ventilazione, il calore, la luce,la dieta, la pulizia ed il rumore sono annotate nel libro “Noteson Nursing”Virginia HendersonKansas City 1897.Ha avuto una lunga carriera siacomescrittricesiacomericercatrice.La funzione peculiare dell’infermiera è quella di assisterel’individuo, malato o sano, nello svolgimento di quelle attivitàche contribuiscono alla guarigione (o che conducono ad unamorte serena) e che tale individuo svolgerebbe da solo sepossedesse la forza, la volontà o la conoscenza necessarie;l’infermiera deve inoltre aiutare l’individuo a rendersiindipendente il più rapidamente possibile.Ha identificato i 14 bisogni di base del paziente e 3 tipi direlazione infermiere/paziente:(1) l’infermiere è un sostituto del paziente;(2) l’infermiere aiuta il paziente;(3) l’infermiere è un partner del paziente.Faye Glenn AbdellahHa scritto molto su variargomenti sin dall’inizio deglianni ’50.Insieme ad altri studiosi ha trasformato in concetti 21problemi infermieristici basati sull’uso sistematico dei dati diricerca per insegnare e valutare gli studenti.La tipologia dei 21 problemi apparve per la prima voltanell’edizione del 1960 di “Patient – centered approaches toNursing”Lydia E. HallSi è servita della sua filosofiainfermieristica per progettare esviluppare il centro di NursingLoeb all’ospedale Montefiore diNew York. Muore nel 1969.Riteneva che il Nursing debba operare in modo diverso nei trecerchi indipendenti che costituiscono vari aspetti del paziente.Denominò i tre cerchi il corpo (la cura), la malattia (laguarigione) e la persona (il centro).Il Nursing opera in tutti e tre i cerchi in varia misura, mainsieme ad altri operatori sani.La Hall sosteneva che la cura infermieristica di tipoprofessionale e l’insegnamento sono sempre più necessariman mano che diminuiscono le cure mediche e che la curainfermieristica professionale accelera la guarigione.Documento tutelato ai sensi della L. 22.04.1941 n. 633 e s.m.lPagina 1 di 10

CAMPOTEORICODorotea E. OremDATI PERSONALIPENSIEROEbbe un’intuizione sul concettodi Nursing nel 1958.Sin dagli anni ’50 si era occupatain pubblicazioni di praticainfermieristica e d’insegnamento.Considera la propria teoria infermieristica del “self-caredeficit” (insufficiente autogestione) una teoria generalecomposta di tre teorie in relazione tra loro:1. la teoria dell’autogestione2. la teoria dell’inadeguata gestione3. la teoria dei sistemi infermieristiciLa Orem identifica tre tipi di sistemi infermieristici:1. sostitutivo – totale del paziente2. parzialmente sostitutivo del paziente3. di supporto ed educazione all’autonomiaARTE E SCIENZADEL NURSINGUMANISTICOQueste teorie sono ampiamente trattate nel libro “Nursing:Concepts of Practice”.La Orem ritiene che l’infermiere abbia in comune alcunefunzioni con altri operatori sanitari.Evelyn AdamIniziò a pubblicare a metà deglianni ’70.Gran parte del suo lavoro s’incentra sullo sviluppo di modelli esulle teorie del concetto di Nursing.Si serve di un modello appreso da Dorothy Johnson.Nel volume “To be a nurse” applica la definizione di Nursingdi V. Henderson a quel modello e ne identifica i presupposti,i valori, le convinzioni e le unità principali.Nella parte conclusiva tratta dell’obiettivo della professione,del beneficiario del servizio, del ruolo dell’infermiere, dellafonte delle difficoltà del beneficiario, dell’interventodell’infermiere e delle conseguenze.Madeleine LeiningerHa pubblicato molto su variargomenti sin dal 1960.Sebbene abbia scritto molti libri sul Nursing transculturale, ilresoconto più accurato della sua teoria si trova nel volume“Transcultural case diversity and universality: a theory ofnursing”.Alcuni dei suoi concetti principali sono la cura, l’aver cura, lacultura, i valori culturali e le variazioni culturali.Ha formulato molte ipotesi e spera di stimolare ulteriormentela ricerca etnico-scientifica nel campo etno-infermieristico.Documento tutelato ai sensi della L. 22.04.1941 n. 633 e s.m.lPagina 2 di 10

CAMPOTEORICOJean WatsonDATI PERSONALIPENSIEROHa iniziato a scrivere a metàdegli anni ’70.Il suo libro “Nursing: thephilosophy and science ofcaring” è stato pubblicato nel1979.Il contenuto di quel libro è statoampliato in un successivovolume del 1985, sino adarrivare al testo “The Theory ofHuman Caring” del 1997 ed asuccessive rielaborazioni dellasua teoria.Nel tentativo di ridurre la dicotomia tra teoria e pratica, haproposto una filosofia ed una scienza del “caring” (aver cura).Ha identificato 10 fattori curativi:ARTE E SCIENZADEL NURSINGUMANISTICO1. la formazione di un sistema umanistico-altruistico divalori2. l’instillazione di fede e speranza3. la coltivazione della sensibilità verso se stessi e versogli altri4. lo sviluppo di una relazione tipo (aver) fiducianell’aiuto5. la promozione e l’accettazione dell’espressione dipositivo e negativo6. l’uso sistematico del metodo scientifico del “problemsolving” nell’assumere decisioni7. la promozione dell’apprendimento-insegnamentointerpersonale8. la creazione di un ambiente di supporto, protettivo ocorrettivo di tipo mentale, fisico, socioculturale espirituale9. l’assistenza con la gratificazione dei bisogni umani10. l’ammissione di forze di tipo fenomenologicoesistenzialeJean Watson ritiene che l’infermiere dovrebbe favorire losviluppo della salute attraverso azioni di prevenzione, comead esempio far riconoscere le proprie abilità di affrontareeventi e l’adattamento alla morte, insegnare metodi diproblem-solving e fornire aiuto in determinate situazioni.Rosemarie Rizzo ParseHamessoinevidenzal’importanza dell’umanesimoSi è rifatta all’opera di Martha Rogers e a quella deifenomenologisti esistenziali per sviluppare la sua teoria in: “Man-living-health: a teory of Nursing”.I suoi concetti principali comprendono l’immaginare, ilvalorizzare, comunicare, il rivelare, nascondere, il mettere ingrado-limitare, connettere-separare, dar forza, originare etrasformare.Documento tutelato ai sensi della L. 22.04.1941 n. 633 e s.m.lPagina 3 di 10

CAMPOTEORICOHildegard E. PeplauDATI PERSONALIPENSIEROI contributi al Nursing ingenerale e in particolare alNursing psichiatrico sono statienormi.Ha prodotto molto sin dall’iniziodegli anni ’50, quando apparve ilsuo primo libro: “ Interpersonalrelations in Nursing”.Per la Peplau è importante che l’infermiere capisca il propriocomportamento per poter aiutare gli altri ad identificaredifficoltà dapprima solo avvertite.Nella relazione infermiere-paziente identifica quattro fasi:1. orientamento2. identificazione3. sfruttamento4. risoluzioneDescrive sei ruoli dell’infermiere:1. straniero2. persona con risorse3. insegnante4. leader5. sostituto6. consigliereTratta inoltre di quattro esperienze psicobiologiche ( i bisogni,le frustrazioni, i conflitti e le ansie) che esigono rispostecostruttive o distruttive.RELAZIONIINTERPERSONALIJoyce TravelbeeHa pubblicato soprattutto ametà degli anni ’60.E’ morta nel 1973 ancoragiovane.Ha proposto il suo “Modello di relazione umano verso umano”nel libro “Interpersonal aspects of Nursing”.Ha trattato di malattia, sofferenza, dolore, speranza,comunicazione, interazione, uso terapeutico si sé, empatia,comprensione, rapporto di amicizia.Riteneva che si dovesse portare a termine l’assistenzainfermieristica attraverso relazioni uomo-uomo che iniziavanocon:1.2.3.4.5.Documento tutelato ai sensi della L. 22.04.1941 n. 633 e s.m.lPagina 4 di 10l’incontro iniziale progredivano poi attraverso fasi diidentità emergentisviluppo di sentimenti di empatia e poidi comprensione finchènella fase finale infermiere e paziente raggiungevanoun rapporto di amicizia.

CAMPODATI PERSONALIPENSIEROIda Jean OrlandoTEORICOHa descritto per la prima volta lasua teoria sulla “DisciplinedProfessional Response Theory”Ernestine WiedenbachInfermiera in un reparto dimaternità.Incoraggiatadall’Orlandoariflettere sull’uso del sé e sucome i pensieri e i sentimentiinfluiscano sulle azioni delleinfermiere.La sua teoria mette l’accento sulla relazione reciproca frainfermiere e paziente.Ciascuno dei due è influenzato da ciò che fa e dice l’altro.Sottolinea l’importanza che ha l’esame delle percezioni, deipensieri e dei sentimenti dell’altro per una successiva verifica.Questo processo esplorativo convalida il bisogno d’aiuto delpaziente che l’infermiere soddisfa poi direttamente oindirettamente.Le azioni (ponderate) di tipo infermieristico identificano esoddisfano il bisogno immediato di aiuto del paziente.Se queste azioni non sono ponderate, diventano automatichee può darsi che non soddisfino il bisogno d’aiuto del paziente.Identifica e definisce molti concetti e sottoconcetti: ilpaziente, il bisogno d’aiuto, l’infermiere, lo scopo, la filosofia,la pratica (conoscenza, giudizio e abilità), il soccorso, laconvalida, il coordinamento (riferire, consultare, conferire), el’arte ( stimolo, preconcetto, interpretazione e azioni-razionali,di reazione e ponderate).L’infermiere deve identificare il bisogno di assistenza delpaziente:1. osservando i comportamenti in armonia o non con ilcomfort2. indagando sul significato del comportamento delpaziente nei suoi confronti3. determinando la causa del malessere o dell’incapacità4. stabilendo se la persona è in grado di risolvere il suoproblema, ovvero se ha bisogno d’aiuto.RELAZIONIINTERPERSONALIIn seguito l’infermiere darà l’assistenza necessaria econtrollerà che il bisogno d’assistenza sia stato soddisfatto.Imogene KingScrive dalla metà degli anni ’60Ha sviluppato principalmente i concetti d’interazione,percezione, comunicazione, transazione, ruolo, stress,crescita e sviluppo, tempo e spazio.La King sostiene che le percezioni, i giudizi e le azioni delpaziente e dell’infermiere portano alla reazione, interazione etransazione.Documento tutelato ai sensi della L. 22.04.1941 n. 633 e s.m.lPagina 5 di 10

CAMPORELAZIONIINTERPERSONALIDATI PERSONALIPENSIEROJoan Riehl SiscaTEORICOHa iniziato a pubblicare a metàdegli anni ’70.Hascrittoilsuolavorosull’interazionismo simbolico conla Roy.Secondo la teoria dell’interazionismo simbolico, le personeinterpretano le azioni l’uno dell’altro basandosi sul significatoattribuito all’azione stessa prima di ll’interpretazione e dal significato ed è un processod’interpretazione tra lo stimolo e la risposta.H. C. EricksonE. M. TomlinM. A. P. SwainHanno pubblicato il loro libro “Ateory and paradigm for Nursing”nel 1983.Dare un modello significa sviluppare una comprensione delmondo del cliente.Modellare il ruolo è un intervento infermieristico o educativoche richiede accettazione incondizionata.Esse ritengono che, mentre le persone sono simili a causa delloro olismo, della loro crescita e del loro sviluppo e per il loroindividualismo; sono anche differenti per le loro doti innate,capacità di adattamento e conoscenza dell’auto-cura.Kathryn E. BarnardRicercatrice attiva che ha scrittomolto sui bambini sin dalla metàdegli anni ’60.Ha iniziato studiare i bambini egliadultimentalmenteefisicamente handicappati per poidirigere i suoi studi sulle attivitàdel bambino sano ed estendereinfine il suo campo di lavoro aimetodi di valutazione dellacrescita e dello sviluppo deirapporti fra bambini e tra madree bambino.Si è occupata inoltre di ricerca.Nonostante non abbia mai inteso sviluppare una teoria, lostudio di valutazione longitudinale del bambino in Nursing hagettato le basi per il suo modello di interazione sullavalutazione della salute del bambino.La Barnard ritiene che il sistema genitore-bambino siainfluenzato da caratteristiche individuali di ciascuncomponente e che quelle caratteristiche vengano modificateper soddisfare i bisogni del sistema attraverso comportamentiadattivi.Documento tutelato ai sensi della L. 22.04.1941 n. 633 e s.m.lPagina 6 di 10

CAMPODATI PERSONALIPENSIERODorothy E. JohnsonTEORICOHa pubblicato dalla metà deglianni ’40 all’inizio degli anni ’70 ela maggior parte della sua operaè stata pubblicata durante glianni ’60.Suor Callista RoyHa scritto molto sin dalla finedegli anni ’60.Il suo modello d’adattamento èstato sviluppato dopo che laJohnson l’aveva consigliata disviluppareunmodelloconcettuale per il Nursing.La Johnson ha identificato nel suo modello sei sottosistemidel sistema comportamentale:1. attaccamento-affiliazione2. raggiungimento3. sessuale4. ingestione-eliminazione5. aggressivo6. dipendenzaSi può analizzare ciascun sottosistema in termini di strutturaed esigenze funzionali.I quattro elementi strutturali sono:1. pulsione o obiettivo2. direzione, una predisposizione ad agire3. scelta, alternative d’azione4. comportamentoI requisiti funzionali sono la protezione, l’educazione e lastimolazione.Esiste il bisogno di intervento infermieristico ed è motivato sec’è uno stato di instabilità nel sistema comportamentale.L’infermiere deve scoprire la fonte del problema nel sistema amentale.I principali concetti comprendono quello di sistema,adattamento, stimoli, regolatore, affiliazione e modi diadattamento fisiologico, concetto di sé, assunzione di ruoloed interdipendenza.L’io dell’uomo ed il suo ambiente sono fonti di stimoli focali,residui e concettuali che creano i bisogni di adattamento.Le quattro modalità di adattamento in relazione tra loro sonoi bisogni fisiologici, il concetto di sé, l’esercizio del ruolo,l’interdipendenza.I meccanismi d’adattamento sono il regolatore ed il cognitivo.L’adattamento preserva l’integrità.La Roy ritiene che le persone scrutino continuamentel’ambiente alla ricerca di stimoli.L’infermiere deve aiutare la persona a adattarsi manipolandol’amb